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Rimborso dell’addizionale provinciale sull’accisa dell’energia elettrica
Giovedì 02 Luglio 2020 11:01
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energia elettricaA seguito di alcune sentenza della Corte di Cassazione, è stata dichiarata illegittima l’applicazione delle addizionali provinciali sulle accise dell’energia per gli anni 2010 e 2011 per contrasto con la disciplina comunitaria in materia. Pertanto, la Corte ha confermato il diritto dell’utente finale a richiedere il rimborso delle somme indebitamente versate, facendo richiesta al fornitore di energia dell’epoca o, in caso di fallimento di quest’ultimo, all’Agenzia delle Dogane. L’invio della richiesta è assolutamente necessario per interrompere i termini della prescrizione decennale e mantenere il diritto alla restituzione delle somme. Per ottenere la ripetizione del dovuto, l’impresa è tenuta ad avviare un percorso che, nel caso molto probabile di diniego del fornitore, implicherebbe l’accesso al giudizio con il completamento di un iter che potrebbe prevedere tre gradi di giudizio.

CNA ha avviato un confronto con le organizzazioni degli operatori della vendita di energia elettrica e gas per cercare di trovare una soluzione semplificata, tale da garantire il recupero delle somme senza gravare di oneri eccessivi le imprese e che, soprattutto, sia in grado di bypassare i tre gradi di giudizio. Scarica il modulo per la richesta al gestore o all'Agenzia delle Dogane

 
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