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Istituzioni e imprese, l’Abruzzo si mobilita contro la “secessione dei ricchi”
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Viesti-Di Costanzo-MarsilioDagli interrogativi sulle dimensioni e la portata al confronto con le istituzioni; fino a una possibile mobilitazione delle parti sociali. Sono gli scenari tracciati dal confronto organizzato a Pescara

dalla CNA Abruzzo nella sala convegni delle Torri Camuzzi, sul tema della cosiddetta “autonomia regionale differenziata”: materia delicata che, a detta dell’economista Gianfranco Viesti, ospite del confronto con il presidente della Regione, Marco Marsilio e il direttore della confederazione artigiana abruzzese Graziano Di Costanzo, potrebbe perfino configurare il rischio di una “secessione dei ricchi”. Con evidenti conseguenze per la coesione nazionale, per i cittadini, per lo stesso sistema della imprese, chiamate ad operare in uno scenario che potrebbe mutare profondamente, da territorio a territorio, riferimenti e costi. Proprio all’economista dell’Università di Bari, autore sull’argomento di numerosi interventi sulla stampa nazionale, è toccato tracciare una “mappa” dei rischi che l’eventuale approvazione da parte delle Camere comporterebbe, senza modifiche e variazioni. Nel corso del dibattito moderato dal giornalista Carmine Perantuono, ha detto: «Sanità, scuola, infrastrutture, agevolazioni alle imprese sono solo alcuni dei temi, di certo a maggiore impatto per cittadini e imprese, su cui si concentra la bozza di intesa sull’autonomia differenziata sottoscritta dal Governo Gentiloni con le tre Regioni coinvolte, che sono Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Territori che forse pensano di poter fronteggiare la crisi uscendone da soli, mentre solo facendo squadra a livello nazionale è possibile far fronte alle difficoltà». Da parte sua, il presidente Marsilio – che proprio oggi incontrerà a Roma la Ministra degli Affari Regionali, Erika Stefani, insieme agli altri presidenti di Regione – ha scelto un approccio più problematico: «Se è vero che le Regioni che chiedono l'autonomia differenziata si appellano all'articolo 116 della Costituzione, ci sono altri articoli della Carta costituzionale che completano il quadro, prevedendo il riequilibrio compensativo tra le regioni ricche e quelle meno ricche del Paese. Credo che anche il Governo nazionale sia stato chiamato ad una riflessione più approfondita, poiché se si vogliono portare a casa risultati in termini di valori, non si possono imporre patti che vadano contro la Costituzione».

Quanto alle imprese e alle forse sociali abruzzesi, il direttore regionale della CNA, Graziano Di Costanzo, confermando la contrarietà della sua organizzazione al progetto, ha invitato «a tenere alta la mobilitazione da parte delle forze sociali, anche in ragione del fatto che al momento sfugge la portata complessiva del progetto sull’autonomia delle tre Regioni». Presenti, in una sala gremita, anche diverse personalità istituzionali (tra gli altri, il presidente della Provincia di Chieti e sindaco di Lanciano, Mario Pupillo; il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio; il sindaco di Spoltore, Luciano Di Lorito), rappresentanti delle organizzazioni d’impresa e sindacali della regione.

 
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