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Imprese che innovano: il vastese Lucci a Roma al premio “Cambiamenti”
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Fabrizio LucciAttrarre turisti in Abruzzo con la prospettiva allettante di far mettere loro letteralmente le mani in pasta: ovvero, condividere ad apprendere

direttamente i segreti della cucina abruzzese. C’era uno spicchio di Vasto nella finale nazionale del premio “Cambiamenti”, in programma nei giorni scorsi al Nazionale Spazio Eventi di via Palermo, a Roma, presente il ministro del Lavoro Giuliano Poletti. Perché tra i protagonisti della kermesse nazionale della Cna, tra i finalisti, c’era un piccolo imprenditore vastese, Fabrizio Lucci: classe ’80, subito dopo gli studi in Economia del Turismo all’università del Molise e una proficua esperienza in Inghilterra con l’Erasmus, diverse attività come consulente all’estero, ha deciso di mettere a frutto un progetto che gli frullava nella testa: attrarre turisti in Abruzzo “prendendoli per la gola”. Detto, fatto. E’ nata così la sua “Italia Sweet Italia Holidays”, tour operator specializzato nell’offerta a piccoli gruppi di turisti stranieri (i mercati più interessati, sin qui, si sono rivelati quelli degli Usa, del Canada, del Regno Unito, dell’Australia e di Israele), attratti da una visita in Abruzzo soprattutto grazie all’abbinamento tra turismo e buona tavola. Matrimonio che si traduce in incontri con massaie e cuochi, pastori, pescatori con vista su trabocchi, visite guidate in cantine, pastifici e oleifici: con il risultato di poter apprendere sul campo, con qualche ora di lezione, l’arte antica di ammassare la pasta, tirare su le reti, preparare un piatto della tradizione culinaria regionale. Incontri che, oltre ad allettare un pubblico in cerca di offerte originali sul mercato turistico globale, finiscono anche per offrire opportunità ad artigiani locali, coinvolti a loro volta come docenti di allievi tanto particolari.

Insomma, un modo davvero singolare di promuovere il made in Italy. Ma anche di proporre un modello originale di business nella regione verde d’Europa; un modello che non è sfuggito alla giuria del premio nazionale “Cambiamenti”, che ha selezionato la piccola impresa vastese nel novero ristretto delle finaliste, sezione “start-up di promozione dell’Italia”: riconoscimento che, nella Capitale, ha messo a confronto il progetto di Fabrizio Lucci con altre idee innovative provenienti dal resto del Paese. Per farsi largo con successo in un mercato soprassaturo di offerte, Lucci – ed è questa una delle ragioni dell’apprezzamento del suo progetto a livello nazionale – ha sfruttato a piene mani le grandi opportunità offerte dalla rete.

 
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