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Centri di revisione, CNA: cambiare il sistema di controlli, più spazio ai privati
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officinaCinque richieste a Governo e Parlamento per «costruire un efficiente sistema per le revisioni periodiche dei veicoli» rafforzando gli strumenti di una mobilità

sostenibile. Parte in questi giorni, sotto forma di appello, la campagna nazionale promossa dalla CNA per modernizzare e rendere più efficiente ed efficace il sistema di controlli sui mezzi in circolazione attraverso il ruolo attivo dei centri di revisione privati: campagna che in Abruzzo vedrà, l’11 febbraio prossimo, un’assemblea degli operatori del settore, in programma a Pescara alle 18,30 nella sede regionale della confederazione artigiana, in via Cetteo Ciglia 8. A detta della CNA, le diverse misure proposte nel suo pacchetto rivestono un carattere di assoluta urgenza, in grado però di imprimere una svolta positiva a tutta la catena delle attività legate ai controlli: come il decreto ministeriale che «estenda le attribuzioni dei centri privati alla revisione dei mezzi pesanti, compresi i rimorchi, per azzerare le lungaggini e le attese di natura burocratica». L’appello, poi, sollecita «l’estensione dell’efficacia dell’autorizzazione a tutte quelle operazioni di collaudo che già oggi i centri di controllo privati sarebbero in grado di assicurare. Occorre rafforzare il ruolo di supervisione generale degli uffici della motorizzazione, dare piena attuazione alla nuova disciplina sugli ispettori dei centri di controllo privati, aggiornando infine le tariffe per le revisioni, che tengano conto del lavoro svolto, delle aumentate professionalità e degli investimenti realizzati in attrezzature e strutture».

«I centri di revisione privati - spiega il coordinatore regionale di CNA Autoriparazione, Gabriele Marchese - svolgono in Abruzzo, come del resto in tutta Italia, un ruolo strategico. Nella nostra regione operano circa 300 centri, gran parte dei quali di piccole e medie imprese, con oltre mille addetti. In Abruzzo siamo alle prese con alcuni problemi particolari: come l’esistenza di un parco mezzi circolante mediamente più vecchio della media nazionale, parte del quale si sottrae alle revisioni, creando problemi per la sicurezza stradale, l’ambiente e la salute dei cittadini». «Per questo - aggiunge - la revisione periodica dei veicoli è un sistema complesso che necessita di capillarità, prossimità e velocità nello svolgimento del servizio, caratteristiche assicurate dai centri di revisione privati, che però hanno bisogno anche sul piano legislativo di una sterzata da parte del legislatore: per questo ci siamo rivolti a tutti i nostri parlamentari, affinché raccolgano il nostro invito e sostengano le nostre proposte». All’incontro dell’11 febbraio prenderanno parte anche Attilio Petrini, della Presidenza nazionale di CNA Autoriparazione; Sabatino Colaiuda, presidente dell’Unione Servizi alla Comunità; Graziano Di Costanzo, direttore di CNA Abruzzo.

 
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